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Cesare Boni è stato la mente musicale
della Cantarana: era lui a ideare gran parte degli arrangiamenti, a costruire
le parti vocali di un gruppo che della riproposta polifonica ha sempre fatto un
punto di forza. Era un musicista eclettico, che seppe cimentarsi con successo
con tanti strumenti diversi nella sua lunga carriera musicale: organo, pianoforte,
chitarra, armonica a bocca, mandola e mandolino, dulcimer, ghironda. Con La Cantarana
usava prevalentemente la ghironda, ma la sua passione è sempre stata la
chitarra acustica, che ha suonato fin quando ha potuto. Quel che si dice un creativo:
è di sua invenzione il logo di "Tacabanda", la rassegna della
Val Pellice, la marmotta con la ghironda a tracolla e la grancassa sulle spalle;
era inoltre un bravo tecnico del suono, e molti musicisti folk del Nord Italia
e della Francia ne hanno apprezzato il talento e la sensibilità musicale
quando lavorava al mixer in occasione delle manifestazioni organizzate nelle valli
del Pinerolese. Appassionato orticoltore, attento lettore di Hermann Hesse e Bruce
Chatwin, raccoglitore di pipe, meticoloso e scrupoloso nei lavori pratici: persona
semplice e riservata, eppure ricca e complessa, di quelle che dietro di sé
lasciano un grande vuoto. |