Strumenti e documenti - Fonti sonore e scritte
Cahiers Paolo Rostan

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  Sommario cahier Rostan Paolo 1
  Testo integrale cahier Rostan Paolo 1
  Sommario cahier Rostan Paolo 2
  Testo integrale cahier Rostan Paolo 2

 




Si tratta di due quaderni di canzoni dati in prestito dalla figlia dell'autore, Elsa Rostan, nel febbraio 1983, presumibilmente compilati nel primo decennio del 1900 (il primo è datato 4 dicembre 1906). I cahier erano in condizioni precarie, per cui non sono stati fotocopiati, ma si è trascritto a macchina, su fogli mobili, il testo dei canti di maggior interesse, tralasciando, almeno nel primo cahier, quelli già noti, che non presentavano elementi di originalità rispetto alle versioni comunemente diffuse, o quelli che parevano di scarso rilievo sul piano etnomusicologico.
Nelle trascrizioni, effettuate all'epoca, non si è però avuto cura di riprodurre fedelmente il testo originario, compresi eventuali particolarità ortografiche, ma si è osservata la grafia ordinaria in lingua francese.

Il primo cahier contiene 50 brani, di cui però solo 38 trascritti integralmente. L'ultimo ("La prise de Gaete") era incompleto, mentre gli 11 non trascritti per scelta sono molto noti ("Le prisonnier de Saluce", "La marseillaise", "Mon père avait 500 moutons") o canti italiani più recenti, meno significativi ("La barchetta che scorre sull'onda", "Io ti seguii come iride di pace"), fra l'altro gli unici esempi in lingua italiana, mentre tutti gli altri testi sono in francese.
Il secondo cahier contiene 27 brani, tutti in lingua francese.
I due quaderni presentano un repertorio tipico, che riflette la varietà di generi presenti nel corpus di canti diffusi in Val Germanasca, dai canti narrativi a quelli d'amore, dai canti storici (Napoleone, Baron du Tron, Byron, Garibaldi) a quelli che richiamano situazioni classiche, spesso legate ad eventi bellici (la ragazza guerriera o sedotta da un soldato, la partenza per la guerra o il ritorno dal servizio militare). Nell'insieme, appare più interessante il cahier n.2, che contiene brani non troppo standard, alcuni dei quali relativamente rari.