Strumenti e documenti - Fonti sonore e scritte
Si tratta di due quaderni di canzoni dati in prestito dalla figlia dell'autore,
Elsa Rostan, nel febbraio 1983, presumibilmente compilati nel primo decennio
del 1900 (il primo è datato 4 dicembre 1906). I cahier erano in
condizioni precarie, per cui non sono stati fotocopiati, ma si è
trascritto a macchina, su fogli mobili, il testo dei canti di maggior
interesse, tralasciando, almeno nel primo cahier, quelli già noti,
che non presentavano elementi di originalità rispetto alle versioni
comunemente diffuse, o quelli che parevano di scarso rilievo sul piano
etnomusicologico. Il primo cahier contiene 50 brani, di cui però solo 38 trascritti
integralmente. L'ultimo ("La prise de Gaete") era incompleto,
mentre gli 11 non trascritti per scelta sono molto noti ("Le prisonnier
de Saluce", "La marseillaise", "Mon père avait
500 moutons") o canti italiani più recenti, meno significativi
("La barchetta che scorre sull'onda", "Io ti seguii come
iride di pace"), fra l'altro gli unici esempi in lingua italiana,
mentre tutti gli altri testi sono in francese.
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