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LA CANTARANA - Presentazione
gruppi
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Au Gré
des Vents
(Alsace)
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Ultimo aggiornamento:
11-Set-2002

Un quartetto che ha recuperato la complessità
ed il fascino delle musiche tradizionali della Francia orientale,
tra danze collettive e tempi dispari, riscattando l'immagine di
una espressività un po' dozzinale, legata alla cultura
della birra e della choucroute. La riproposta di Au Gré
des Vents, attivo da 15 anni e titolare di quattro incisioni discografiche,
trova i suoi punti di forza nell'eccezionale versatilità
del polistrumentista Gilles Péquignot e nella riconosciuta
capacità di Danyèle Besserer di condurre le danze
di gruppo, coadiuvata dagli animatori dell'Associazione "Carnet
de Bal", che affiancheranno i musicisti anche nella serata
di Cantalupa.
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Au Gré des Vents si costituisce ufficialmente nel 1987,
come sviluppo dell'attività di insegnamento e diffusione
delle danze alsaziane svolta a partire dai primi anni '80
da Danyèle Besserer sul piano più propriamente
didattico e da Gilles Péquignot sotto il profilo musicale.
E' dall'unione di queste due competenze che nasce l'idea di
creare un gruppo orientato alla valorizzazione delle musiche
da ballo dell'Alsazia e delle regioni limitrofe, in particolare
della Franche-Comté, ma aperto ad altre influenze,
secondo un approccio improntato non tanto ad una rigorosa
riproposizione delle danze locali, quanto ad una loro rielaborazione
e ricostruzione sulla base di schemi e passi di danza presi
a prestito da altre tradizioni coreutiche.
In realtà è questa più una necessità
che una scelta consapevole: in Alsazia si è creata,
infatti, una sostanziale rottura nella trasmissione del repertorio
popolare, anche per la forte influenza esercitata dalla musica
bavarese. Restano dei documenti d'archivio di riferimento,
in particolare le ricerche svolte nella seconda metà
dell'800 da Jean-Baptiste Weckerlin e gli studi sulle danze
locali intrapresi più di recente da Richard Schneider,
che hanno consentito negli anni '70 la riscoperta dell'"autentica"
musica alsaziana da parte di gruppi storici del folk-revival
come "Geranium" o "Le Folk de la rue des Dentelles",
favorendo così lo sviluppo di un movimento che porterà
alla formazione di Au Gré des Vents.
Sta di fatto che del repertorio da ballo si sono recuperate
varie melodie ed informazioni sparse, ma con notizie insufficienti
per giungere ad una compiuta conoscenza dei passi e delle
figure coreutiche: così Danyèle e Gilles hanno
dovuto colmare questa lacuna con un po' di fantasia, ma anche
basandosi su di un'ampia conoscenza delle danze diffuse nelle
regioni vicine e sul continente europeo.
Come hanno affermato in una recente intervista a Trad'Magazine:
"Noi facciamo della musica alsaziana, ma in assenza di
documenti sonori d'archivio costruiamo il mostro stile con
effluvi musicali che ci portano i venti di tutta Europa
Poche danze tradizionali sono "autentiche", è
tutto da ricostruire. Au Gré des Vents non potrebbe
animare un ballo solo a partire dal corpus di danze alsaziane
tradizionali. Di qui l'importanza del lavoro di creazione
discografica".
Questo processo di (ri)creazione coreografica che Danyèle
realizza sulla scorta delle intuizioni musicali di Gilles,
e che si consolida nel corso delle attività didattiche
e di animazione svolte dal gruppo, ha portato alla (ri)composizione
di un repertorio alsaziano di origine tradizionale, sempre
nei limiti prima indicati: le danze più caratteristiche
sono i valzer a cinque tempi (a 5/4, in sostanza, con l'alternarsi
di battute in tempo ternario e battute in tempo binario),
in coppia, e dei branles collettivi, in cerchio, melodie tradizionali
semplici, su cui si innestano liberamente varie figure, secondo
uno schema guidato da Danyèle.
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A proposito del valzer a cinque tempi, oggi largamente
diffuso nell'ambiente folk europeo, anche in Piemonte, loro
dicono: "Non siamo noi ad averlo inventato ! Secondo
le fonti scritte, ci sono numerosi canti costruiti su ritmi
diseguali. E' stato Richard Schneider ad aver introdotto
il valzer a cinque tempi, ma lui era, per parte sua, impregnato
di musica dell'Est. In ogni caso, ai musicisti piace suonare
questo tipo di danze. E se non lo è stato in passato,
questo ballo ora è diventato tradizionale in Alsazia.
Si sono ritrovate anche melodie a otto e undici tempi".
E ancora, "Bisogna sapere che in Belgio, negli inventari
di "Carnets de Bal" che risalgono al 1800 si trovano
valzer a cinque tempi. Ma se la danza è esistita,
il valzer a cinque tempi, come si balla oggi in Alsazia,
è un'invenzione recente".
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La prima formazione di Au Gré des Vents
vede, accanto a Danyèle e Gilles, Gabriel Monaton alla
chitarra e Geneviève Brun al violino; nel corso degli
anni '90 questi due musicisti sono stati sostituiti da Valère
Kaletka (chitarra e mandolino), suonatore dalle molteplici esperienze,
da insiemi folkloristici a band rock, e il giovane Mathieu Lavarenne,
al contrabbasso e strumenti a corda, avvicinatosi alla musica
alsaziana attraverso gli stages condotti da Danyèle,
che apporta un sostegno ritmico importante al sound del gruppo.
Au Gré des Vents, però, ruota musicalmente intorno
alla figura di Gilles Péquignot, polistrumentista d'eccezione
(cornamusa, violino, flauti, mandolino), ma soprattutto grande
specialista dell'"épinette des Vosges", di
cui, fra l'altro, è uno dei costruttori più apprezzati.
L'épinette è uno strumento a corde dalla cassa
piatta, che si suona in genere tenuto sulle ginocchia o su di
una superficie piana con l'ausilio di un bastoncino di legno,
con varie accordature a bordone (cioè con l'uso di corde
basse che tengono in sottofondo una nota fissa). Fa parte di
una famiglia di strumenti antichi diffusa con tipologie diverse
in tutta Europa (il dulcimer ne è la versione più
nota): dato il volume sonoro piuttosto ridotto, si suonava tradizionalmente
in casa o in un ambito ristretto, per pochi amici, raramente
accoppiato con altri strumenti. E' stato Gilles ad introdurlo
diffusamente nel bal folk, sviluppandone la tecnica esecutiva
(non usa in genere un legnetto, ma applica una sorta di fingerpicking,
che consente maggiore rapidità e fluidità) ed
inserendolo in un contesto musicale più ampio, con opportuni
arrangiamenti per valorizzarne adeguatamente la sonorità.
La versatilità dei musicisti (Danyèle contribuisce,
per parte sua, intervenendo con l'organetto o il contrabbasso)
consente a Au Gré des Vents di presentare sul piano musicale
uno spettacolo caratterizzato da grande ricchezza e varietà,
giocando su diversi timbri e colorazioni sonore. A ciò
si aggiunga l'ambiance calorosa che la formazione sa creare,
coinvolgendo il pubblico nelle danze grazie all'apporto di alcuni
animatori, che interverranno anche nella serata di Cantalupa.
Il gruppo opera all'interno dell'Associazione "Carnet de
Bal", costituita da Danyèle e Gilles per sviluppare
le attività didattiche ed organizzative: la sede è
a Mooslargue, nella zona del Sundgau, area dell'Alsazia meridionale,
tra la città di Mulhouse e la Svizzera tedesca, ma una
parte dell'attività è svolta più a nord,
nella regione di Colmar. Au Gré des Vents ha realizzato
quattro incisioni discografiche e partecipato ai principali
festival folk francesi, lavorando spesso anche in Svizzera e
Germania: da anni, in particolare, è uno dei protagonisti
del "Grand Bal de l'Europe" di Gennetines.
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Danyèle Besserer
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Mathieu Lavarenne
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Valère Kaletka
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| DISCOGRAFIA |
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-"En Attendant" (1992)
-"Du piment dans le Kugelhopf" (1995), insieme ai gruppi
Bibalakas, Zipfelkapp e Kitterlé
-"Le Colporteur" (1997)
-"La Fiancée du Diable" (2001)
-Partecipazione al CD di danze alsaziane per bambini
" Ringele Ringele Hopsasa" (Associazione Appro'Chants",
1995)
-Partecipazione al CD "Tanzbaer IV", con in allegato un
libretto di illustrazione delle danze registrate (Associazione "Verlag
der Spielleut"
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LA FIANCEE DU DIABLE
Musiques d'Alsace et d'ailleurs
1. LA FIANCÉE DU DIABLE (valzer a
5 tempi)
Suite di tre melodie tradizionali alsaziane arrangiate da Gilles.
Le prime due sono tratte dalla raccolta di Pink, vol.III e vol.I,
la terza ("La fiancée du diable") è stata
rivisitata da Richard Schneider
2. S'ESCH WOHR (specie di courante)
Melodia tradizionale alsaziana tratta dalle ricerche di J.B.Weckerlin.
"E' vero, è vero, non mentirò più
"
3. BALANCE (due melodie in 6/8 e una in 2/4)
Due composizioni di Gilles e una di Valère per un circolo
circassiano o un mixer
4. WAGADAM (scottisch)
Composizione di Gilles
5. IDEE MENTHE (bourrée a due tempi)
Composizione di Gilles
6. RENT' PAS TROP TARD (valzer)
Composizione di Danyèle
7. HIPPOCAMPE (mazurka)
Composizione di Mathieu
8. LE GRILLON (bourrée a tre tempi)
Composizione di Mathieu
9. ADIE - WASSERKRUG (suite di tre branles)
Tre melodie tradizionali alsaziane della regione di Sarreguemines,
dal repertorio di Pink. La prima viene dal vol.I; le altre due,
dal vol.III, sono due versioni della stessa canzone che parla di
una serva che viene battuta per aver versato la brocca dell'acqua.
10. MANEGE (valzer a undici tempi)
Composizione di Danyèle
11. VIVE LA MARIEE (scottisch, rhinländer, o
)
Melodia tradizionale alsaziana trovata nel testo di Lefftz "Das
Volkslied im Elsaß", vol.III. Titolo originale "Der
Hochweistag", ovvero i doveri di una giovane sposa
12. LE P'TIT COQ (bourrée a tre tempi)
Composizione di Gilles in omaggio ad un organizzatore di festival
di piccola taglia, ma dal gran cuore
13. DER LINDENSCHMIED (danza a due velocità)
Suite di due melodie tradizionali alsaziane tratte dal vol.I di
Pink. La melodia lenta è Der Lindenschmied, (il fabbro dei
tigli), quella veloce (Heute, marschieren wir") è una
canzone dei coscritti
14. LE ROSIER
Canto tradizionale della Franche-Comté raccolto dal Sig.
Henri Rosier à Nanc
15. EN ATTENDANT
Introduzione improvvisata
16. EN ATTENDANT (mixer o circolo circassiano)
Composizione di Gilles per Danyèle
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Danyèle Besserer: organetto, contrabbasso,
percussioni, guida alle danze
Valère Kaletka: mandolino, chitarra, mandoloncello,
percussioni
Mathieu Lavarenne : contrabbasso, chitarra, mandoloncello,
percussioni
Gilles Péquignot: violino, cornamuse, épinette
des Vosges, flauti, mandolino
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