Gruppo di musicisti di Bourg-en-Bresse, in formazione variabile
(da quattro a sei elementi), che ci porta alla scoperta delle
musiche del bacino del Mediterraneo e delle regioni medio-orientali,
fino alla penisola indiana, un mosaico di culture e di forme
espressive diverse che l'Ensemble ("Beyahad") Bodhi
(un termine sanscrito che significa "risveglio"),
rivisita e reinterpreta con uno stile personale.
Il gruppo opera all'interno dell'Associazione Palavanne,
ed è guidato dal chitarrista Lionel Rolland, ispirato dalla
tecnica eclettica di John McLaughlin ed influenzato dallo stile
flamenco, e attivo anche insieme a Malhory Maret nel duo di chitarre
Maséro e in coppia con il percussionista indiano Prabha
Edouard alle tablas.
Anche Bodhi nasce come duo, con Lionel insieme a
Patrice Cornut, quindi si sviluppa in ensemble (Bodhi Beyahad,
appunto), per ampliare la sezione ritmica ed arricchire le parti
vocali.
In programma, brani tradizionali dell'area maghrebina
e nuove composizioni di Lionel Rolland che si rifanno alle sonorità
tipiche della cultura orientale, con echi dei canti Soufis del
Pakistan e della musica del percussionista turco Burhan Oçal,
con un approccio libero, non accademico, dove ampio spazio è
lasciato all'improvvisazione, sul piano sia strumentale che vocale,
ed ogni concerto fa storia a sé, secondo il clima, l'atmosfera,
che si crea tra i musicisti ed il pubblico.
L'oud (il liuto arabo), un harmonium di origine
indiana e un set di percussioni etniche formano, accanto alla
chitarra, la base strumentale su cui si innestano canti in lingua
francese e tamoul (idioma diffuso nell'India meridionale), creando
un clima intenso e coinvolgente che fa rivivere la convivialità
e la forza espressiva della cultura popolare dei paesi del Sud
del Mediterraneo, arricchite dalla spiritualità e raffinatezza
della musica indiana.
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