CANTAVALLI 2002 - Presentazione gruppi
BARBAPEDANA
"Yol" - Balkan, Gipsy & Klezmer Music

"Liberata in aria la nostra mongolfiera, siamo saliti a bordo di un treno multicolore ed abbiamo ripercorso le martoriate terre slave, attraversato montagne rumene e pianure ungheresi, imboccato strette ed impolverate viuzze di Grecia e Turchia... E, come sempre succede alla fine di un viaggio, il ricordo si confonde con la fantasia, il sogno con la realtà e non si riesce più a distinguere se ciò che si è visto sia vero o immaginario... A questo punto i nostri strumenti incominciano a suonare... in lontananza un rumore ritmico prima debole poi sempre più presente... all'improvviso un fischio e poi... Eccola lì, una vecchia locomotiva... fumosa... annaspa un po' in salita... ...sta per arrivare e ci condurrà verso nuovi orizzonti per un fantastico viaggio…"


Barbapedana è il nome attribuito ad un personaggio tipico del mondo popolare veneto, una sorta di cantastorie che girava nelle piazze per intrattenere il pubblico con canti e racconti, accompagnandosi spesso con il violino.

Il gruppo musicale Barbapedana, costituitosi in provincia di Treviso nel 1978, si è ispirato a questo personaggio, sviluppando un'attività di riproposta orientata principalmente verso due direzioni: la valorizzazione del patrimonio tradizionale della loro regione, e la rivisitazione, con uno stile personale ma improntato alla fedeltà verso le forme espressive originarie, delle musiche di quel microcosmo culturale rappresentato dall'Europa dell'Est, autentico magma di stili ed influenze diverse.

La sua attività si è articolata in concerti, spettacoli e collaborazioni con vari gruppi di danze popolari e di teatro. Da queste esperienze sono nate le incisioni:

Ø "LAUTAREASCA" (1989), musiche popolari dell'Est Europa
Ø "L'E' RIVA EL BARBAPEDANA" (1993), canti e musiche della tradizione veneta
Ø "CUORE DI CANE" (1995), musiche zigane e russe tratte dall'omonimo spettacolo teatrale
Ø "I TRE LORIENTI" (1998), musiche e canti natalizi italiani ed europei.

Con il CD "SHERELE" (1997) il gruppo inaugura una nuova fase in cui focalizza la propria attenzione sull'immenso patrimonio musicale dei popoli erranti dell'Est Europa: gli ebrei aschenaziti e gli zingari "rom". Ne scaturisce un "mondo sonoro" che, pur traendo origine dalla tradizione orientale acquisisce, una propria peculiare identità.
Nel concerto legato al disco, presentato nel Pinerolese nell'edizione 1998 di "Tacabanda", presso il Tempio Valdese di Torre Pellice, si consolida la tendenza di Barbapedana a costruire degli eventi complessi: alla musica si associa infatti uno spettacolo in multivisione, vale a dire la proiezione in contemporanea, da vari punti della platea, di diapositive sincronizzate, con immagini ispirate alle musiche presentate: lo schermo era inserito in una sovrastruttura a forma di mongolfiera, che dava spessore scenico alla rappresentazione.

Il nuovo CD, "YOL" (2001), è la logica prosecuzione di "Sherele", un mix tra voci zingare, ebraiche e balcaniche, un percorso sonoro con note e pause che molto spesso si allontanano dalla forma originaria, dando vita ad un lavoro musicale ricco di varietà, dove a ritmi trascinanti seguono melodie struggenti, fra vitalità straripante e malinconia, i due poli emotivi che guidano l'espressività delle tante etnie che hanno contribuito a costruire una musica così ricca e affascinante.
Barbapedana rivisita questo splendido repertorio a volte rimanendo fedele alla prassi esecutiva più tradizionale, altre volte rileggendo queste pagine in chiave più moderna, lasciandosi tuttavia trasportare dalle emozioni che questa musica evoca, sia essa una "doina" lenta o un veloce "bulgàr", un "nigun" chassidico, una danza per matrimonio o una dolce canzone d'amore.

Barbapedana vanta la partecipazione a numerose manifestazioni di spicco nel panorama italiano: "Festival klezmer" di Ancona; "Folkermesse" di Casale Monferrato; "AddaFestival" di Masate (MI); "Estate all'Arsenale" a Verona; "Ferrara Buskers Festival"; "Centovalli in musica" di Intragna (CH); "Estate musicale" di San Leo (RM); "Diversamente" al Teatro Comunale di Belluno; "Musica nomade" al Teatro Alfa di Torino; "Guinness Folk Festival" di Parma; "Colorno Folk Festival" di Parma, "Festival della Multivisione" a Bra (CN).

 

 

A "Cantavalli" il gruppo presenta un concerto che combina il repertorio contenuto nei suoi due dischi più propriamente ispirati al repertorio gipsy eklezmer, "Sherele" e "Yol".

 

  Francesco Bernardi violino, mandola, tambura, voce
  Mauro Gatto batteria, derbuka, tamburi a cornice, tar, chitarre
  Adolfo Silvestri basso elettrico, chitarra
  Renato Tapino clarinetto, sax, flauti dolci ed etnici, mandolino, voce
  Christian Tonello fisarmonica, pianoforte