CANTAVALLI 2002 - Presentazione gruppi
SENHAL
Presentazione del CD "La Cavalio"

 


Senhal al Cantavalli nel 1992

Senhal è un termine che nella storia dell'Occitania ha assunto diversi significati: uno dei più emblematici, con una valenza apertamente negativa, è quello che designa un medaglione o una moneta imposti al bambino sorpreso a parlare occitano a scuola.

Il senhal veniva messo al collo o in mano, o addirittura fatto stringere tra i denti; il malcapitato poteva liberarsene solo soprendendo e denunciando un altro bambino che parlava occitano, al quale veniva passato il senhal. Questo atto discriminatorio è stato praticato per tutto l'Ottocento e fino ai primi anni di questo secolo nelle scuole della Francia Meridionale, e quindi in quasi tutta l'area occitana, con lo scopo di imporre la lingua francese. Anche nelle valli occitane del Piemonte vi sono state varie forme di discriminazione, forse meno crudeli, ma sempre con l'intento di sradicare la cultura e l'identità occitana. Il gruppo Senhal vorrebbe dare invece un significato positivo a questo termine, facendolo diventare simbolo di riscatto e di rinascita per la cultura occitana.


La prima pubblicazione del 1992

Senahl nasce, in sostanza, dall'esaurirsi dell'attività del gruppo Artezin nella seconda metà degli anni '80. Con gli Artezin (che, peraltro, ogni tanto torna in scena per qualche serata estemporanea) lavoravano all'epoca Gianrenzo Dutto e Lucia Norbiato (organetto e violino) che insieme a Silvio Peron, anche lui organettista, già attivo con la prima formazione acustica de Lou Dalfin di Sergio Berardo, costituiscono Senhal. Il nuovo trio di musica occitana è così caratterizzato, sul piano strumentale, dall'intreccio fra i due organetti di Gianrenzo e Silvio, fra cui si insinuano le sonorità più "sottili" del violino.

Questo trio pubblica, nel 1992, una prima musicassetta di canti e danze delle valli occitane del Cuneese; negli anni successivi, Gabriele Ferrero sostituisce Lucia al violino, e si pongono le basi per la nuova incisione che, dopo una lunga gestazione, verrà presentata ufficialmente a "Cantavalli" il prossimo 18 maggio.

 

LA CAVALIO

Il titolo del CD è "La Cavalio", dal brano di apertura composto da Gianrenzo Dutto sulla battitura manuale del grano. Fra gli altri pezzi, segnaliamo "La Reino Jano", che ci porta nella Valle Stura medioevale, raccontando del mito della Regina Giovanna d'Angiò ancor oggi presente nella tradizione orale, "Parisia", dal nome della masca che dava l'avvio al Carnevale, in cui si ripercorrono le varie fasi dei riti carnevaleschi nelle valli di Cuneo, e un raro esempio di canto in lingua d'oc raccolto in Calabria a Guardia Piemontese (Cosenza), dove vivono i discendenti di nuclei valdesi emigrati dalle nostre montagne per sfuggire alle persecuzioni religiose.

"La Cavalio" rappresenta un po' la prova della maturità per un trio di suonatori che hanno fatto parte di gruppi 'storici' del folk occitano e operano attualmente in varie altre formazioni di musica tradizionale (Compagnons Roulants, Arco Alpino, Le Vijà), dopo aver collaborato allo studio e all'esecuzione di opere-documento della musica occitana insieme all'Associazione Soulestrelh di Sampeyre, come la discografia riportata nel riquadro qui sotto ben evidenzia. Gabriele, Gianrenzo e Silvio hanno sviluppato nel tempo una solida e riconosciuta professionalità ed uno stile esecutivo originale ed inconfondibile.


Va ricordata, ancora, l'importante opera di alfabetizzazione musicale che Gabriele e Silvio in particolare hanno svolto con stages e atelier sui rispettivi strumenti, che ha condotto alla formazione di un ensemble violinistico diretto da Gabriele Ferrero (Viouloun d'Amoun), composto in gran parte da suoi allievi, e di un gruppo di giovanissimi organettisti, che sotto la guida di Silvio si sono esibiti più volte nelle feste estive delle vallate occitane.

Senhal torna a Cantavalli per la terza volta, dopo gli spettacoli tenuti a Prali (1992) e Pomaretto (1998). E' anche la terza volta che le manifestazioni organizzate dalla Cantarana ospitano la presentazione di una nuova incisione discografica dei componenti del gruppo. In precedenza è stata la volta del CD "Ballo delle valli occitane d'Italia" del duo Peron-Ferrero (nell'edizione 1998 di "Cantavalli") e del CD "Jan Senso Tero" dei Compagnons Roulants (nel 2000, nel corso della rassegna "Tacabanda" in Val Pellice).

 

DISCOGRAFIA

GIANRENZO DUTTO

Artezin Lou loup e la chabro

Vivi Records 1985

AA.VV. Muzique Ousitane 2 Soulestrelh 1989
Maurizio Padovan Muzique Ousitane 3 Soulestrelh 1991
Senhal Musica delle valli occitane del Cuneese Vivi Records 1992
Tesi - Tombesi L'organetto diatonico Bèrben 1993

 

GABRIELE FERRERO

Tùatha Dé Danann Aisling Autoproduz.1995
Charta de Mar Il gioco dell'angelo Il Manifesto 1997
S.Peron e G.Ferrero Ballo delle valli occitane d'Italia Soulestrelh/Robi Droli 1998
AA.VV. Rough Guide to the Music of Italy World Music Network 2000
Compagnons Roulants Jan Senso Tero Folk Club Ethnosuoni 2000
Arco Alpino Violons Traditionnels des Alpes Modal 2001

 

SILVIO PERON

La Sourcino Canti e balli del Cuneese… Vivi Records 1982
Lou Dalfin L'aze d'alegre Prince 1984
Da pare 'n fieul Veuli sent canté Sombrero 1986
AA.VV. Muzique Ousitane 2 Soulestrelh 1989
Maurizio Padovan Muzique Ousitane 3 Soulestrelh 1991
Senhal Musica delle valli occitane del Cuneese Vivi Records 1992
S.Peron e G.Ferrero Ballo delle valli occitane d'Italia Soulestrelh/Robi Droli 1998
AA.VV. E sulla terra faremo libertà… Ist.Resistenza BI e VC 2000
AA.VV. Rough Guide to the Music of Italy World Music Network 2000
Compagnons Roulants Jan Senso Tero Folk Club Ethnosuoni 2000