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LA CANTARANA - Presentazione
gruppi
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Una presentazione a modo loro
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Tricotent des notes du bout des
doigts,
de tralala en falbalas et jamais deux sans trois
...Reprisent des airs qu'elles aiment
chanter au coin du feu,
siffler en travaillant, souffler n'est pas jouer
...Composent des bouquets de vie en rose,
de jardins intérieurs, de rubans et de prose,
t'as qu'à rire si tu l'oses
MAIS QUI SONT-ELLES ?
Il y en a une qui joue de la clarinette,
enfin de deux sortes de clarinettes, et en plus elle a une
belle voix d'alto, et en plus elle joue des congas et en plus
on ne dit pas tout ce qu'elle sait faire d'autre
Il y en a une qui joue de l'accordéon, de celui qui
est tout petit en bois, si beau qu'on dirait un jouet d'autrefois,
et en plus elle chante, et en plus on ne dit pas non plus
tout ce qu'elle sait faire d'autre.
Il y en a une qui joue du violon, et en plus elle a une belle
voix qui monte, et en plus elle joue de l'accordéon,
mais ce n'est pas le même que l'autre en bois, et en
plus elle a une maison à la campagne et c'est bien
pour répéter.
Elles aiment chanter à plusieurs voix
Elles aiment aussi chanter chacune une chanson toute seule
Elles adorent composer des musiques avec ou sans paroles
Elles adorent arriver en répétition avec un
nouveau morceau tout arrangé pour le trio.
Mais elles aiment aussi beaucoup trouver à trois des
arrangements pour leurs musiques.
Certains disent qu'elles se jouent des musiques traditionnelles,
d'autres affirment qu'elles font de la chanson française.
En fait, on peut dire que c'est un joyeux mélange de
tout ça, avec d'autres choses encore
Alors le mieux pour les connaître,
c'est d'aller les voir en concert,
elles sont belles et en plus,
ça fait du bien de les écouter !
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Ricamano note in punta di dita,
da tralalà a falpalà e non c'è due senza
tre
Rammendano melodie che amano
cantare accanto al fuoco,
fischiettare lavorando, soffiare non è suonare
Compongono mazzi di vita in rosa,
giardini interiori, nastri e prosa,
prova a ridere se osi
MA CHI SONO ?
Ce n'è una che suona il clarinetto,
anzi, due tipi di clarinetto, e in più ha una bella
voce di soprano, e in più suona le conga, e in più
non diciamo cosa sa fare d'altro.
Ce n'è una che suona la fisarmonica, ma quella
piccolina di legno, così carina che si direbbe un giocattolo
d'altri tempi, e in più canta, e in più non
diciamo più cosa sa fare d'altro
Ce n'è una che suona il violino, e in più ha
una bella voce che va su, e in più suona la fisarmonica,
ma non è come quell'altra di legno, e in più
ha una casa in campagna, che va bene per le prove.
Amano cantare a più voci.
Amano anche cantare ognuna una canzone da sola.
Adorano comporre delle musiche con o senza parole.
Adorano arrivare alle prove con un pezzo nuovo già
arrangiato per il trio.
Ma adorano anche trovare insieme degli arrangiamenti per le
loro musiche.
Alcuni dicono che suonano musica tradizionale, altri affermano
che fanno della canzone francese.
In effetti, si può dire che nella loro gioiosa musica
c'è un po' di tutto ciò, insieme ad altre cose
ancora
Allora, la cosa migliore per conoscerle
è di andarle a vedere in concerto,
sono belle, e in più,
ascoltarle vi fa bene !
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Una presentazione a modo nostro
Musica al femminile, intensa e raffinata, che spazia liberamente
tra stili ed influenze diverse, presentata da un trio di musiciste dell'area
di Lyon, facenti parte del collettivo musicale "Le cri de la bouilloire"
(Il fischio del bollitore), costituito un paio di anni fa per promuovere
le proposte musicali del trio e di altre due formazioni collaterali, che
vedono anche la presenza di componenti de "Les Sylvaines": "D'Accord
Léon", coppia di suonatrici d'organetto (Isabelle Bazin-Véricel
e Claude Seychal-Sanlaville), orientate principalmente verso il ballo,
e "Ma petite caille", duo prevalentemente vocale, composto da
Catherine Faure e Emmanuel Mégier, con un repertorio di ballate
tradizionali e di canti a ballo.
Nato nel 1994, come "Sylvaines Pot De Fleurs",
questo trio "singulièrement féminin", come amano
definirsi, si rinnova alla fine del 1999 con l'inserimento di Catherine
Faure al posto di Véronique Ferrachat, indirizzandosi decisamente
verso uno stile personale, con composizioni che riflettono influenze musicali
diverse ed esaltano le capacità vocali e strumentali dell'insieme.
Uno spettacolo delle Sylvaines oggi è qualcosa di più di
un concerto, ma un susseguirsi di tranches de vie, di testi intriganti,
con parti polifoniche complesse, non lineari, giocate sul contrappunto:
una proposta vocale scintillante, in bilico tra folk, rap e variété,
un sottile intreccio strumentale, tra organetto, violino e clarinetto
per una musica ricca di canzoni inconsuete, da loro stesse definite "poético-humoristico-bizarro-folklorique",
che trae spunto dalla sensibilità e dal calore femminile, e apre
scenari inediti, in un quadro rigorosamente acustico.
Proprio nel mese di novembre, "Le cri de la bouilloire"
presenta le sue prime due produzioni discografiche: "Dans mon jardin",
il primo CD de Les Sylvaines, che sarà disponibile in anteprima
per la serata di Villar Pellice, e "La Folle Allure", la prima
incisione di "D'Accord Léon".
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Isabelle Bazin-Véricel: organetto,
voce
Catherine Faure: voce, violino, fisarmonica
Janick Gilloz: clarinetto, clarinetto basso, conga, voce
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Per saperne di più visitate il sito Internet de "Le
cri de la Bouilloire"
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