
Una dellUna delle formazioni di riferimento
per il folk scozzese: insieme ai "Boys of the Lough"
e alla "Battlefield Band", i "Tessitori di Tannahill"
rappresentano la memoria storica di un movimento che si è
costantemente sviluppato nell'ultimo decennio, facendo della Scozia
una delle aree più vivaci sul piano musicale ed artistico
oggi in Europa, e costituiscono un esempio della capacità
di mantenere nel tempo un approccio sempre fresco e stimolante
alla musica della loro terra d'origine, pur con i numerosi avvicendamenti
di personale registrati in trent'anni di attività.
I Tannahill Weavers nascono all'inizio
degli anni '70 a Paisley, uno dei maggiori centri dell'area metropolitana
di Glasgow, nel sud-ovest della Scozia: è la città
natale di Robert Tannahill (1774-1810), poeta sensibile alle tradizioni
popolari, sulla scia del più famoso Robert Burns, nonché
lavoratore iniziato dal padre all'industria tessile, particolarmente
fiorente nell'area.
La nuova formazione riprese questo binomio, poesia-tessitura,
per scegliere una denominazione legata al territorio: il loro
primo CD ("Are Ye Sleeping Maggie ?", da uno dei testi
popolari rivisitati da Robert Tannahill) esce nel 1976, con un
organico di quattro componenti, dove già troviamo il chitarrista
e cantante Roy Guillane e il flautista Phil Smillie, ancora presenti
oggi, pilastri portanti del gruppo.
 |
E' solo con il secondo album "The
Old Woman's Dance" (1978), però, che nel sound dei
Tannahill si inserisce la grande cornamusa delle highlands, suonata
da Alan MacLeod , che verrà poi sostituito da altri musicisti,
fino all'arrivo del piper attuale, il giovane Colin Melville,
poco più che ventenne.
E' il primo gruppo di folk-revival scozzese ad utilizzare questo
strumento, fino ad allora legato esclusivamente agli insiemi folkloristici
e alle esibizioni di grande impatto scenico delle pipe bands:
è un'autentica svolta, a cui si accoderanno le altre formazioni
di punta della scena regionale, a partire dalla "Battlefield
Band". Con le sonorità potenti ed espressive della
cornamusa la riproposta dei Tannahill acquista più profondità
e lirismo, fruendo di una più grande carica comunicativa.
Con la quarta incisione ("Tannahill
IV", appunto, del 1981) si unisce al gruppo Les Wilson, bouzouki
e tastiere, particolarmente dotato come arrangiatore delle parti
vocali, che finiscono per costituire un altro elemento di caratterizzazione
dello stile espressivo della band. Gli inserimenti polifonici
a 3-4 voci risultano di grande effetto, movimentando una proposta
musicale fino ad allora sorretta principalmente da Roy Guillane,
voce solista duttile ed incisiva.
Les resterà solo un paio d'anni col gruppo, ma vi rientrerà,
per restarvi, all'inizio degli anni '90, insieme al violinista
John Martin, uno dei maggiori specialisti dello strumento nel
folk scozzese, attivo in precedenza in formazioni del calibro
di "Ossian", "Contraband" e "Easy Club",
anche lui destinato a rimanere fedele ai Tannahill fino ai giorni
nostri.
La formazione attuale dei Tannahill Weavers
trova dunque i suoi principali punti di forza nella ricchezza
strumentale, costruita intorno alle sonorità distintive
della highland bagpipe e sorretta dalla vibrante base ritmica
di chitarra e bouzouki, e nella corposità delle parti vocali,
dal suggestivo impatto polifonico, aspetti che hanno fatto del
gruppo un alfiere della musica scozzese nel mondo, con tour in
tutta Europa e frequenti apparizioni oltreoceano.