LA CANTARANA - Presentazione gruppi


LA TALVERA
Cants e musicas d'Occitania

 


"Daniel Loddo e i musicisti de La Talvera
rivendicano il loro attaccamento
a una cultura occitana legata alle sue radici,
ma allo stesso tempo innovativa e creativa,
all'ascolto delle culture del mondo e dei problemi della società…"

 

 

Nata intorno alla figura carismatica di Daniel Loddo, La Talvera lavora da oltre venticinque anni alla riscoperta e valorizzazione delle musiche di un'area molto vasta, dai dintorni di Albi fino ai rilievi del Quercy e del Rouergue, a nord di Tolosa.
La denominazione del gruppo deriva da un verso del poeta occitano Jean Boudou, "Es sus la talvera qu'es la libertat". Sul margine del campo coltivato (la talvera, appunto) si svolgono delle attività libere, meno vincolate dai rigidi ritmi del lavoro agricolo: vi può pascolare il piccolo bestiame, i contadini vi si fermano per mangiare nei momenti di pausa, i veicoli agricoli vi fanno manovra … L'idea è quello di un spazio ristretto, ma aperto, dove fare esercizio di libertà e sperimentare nuove idee, senza preconcetti.
Intorno a questa intuizione si sviluppa l'attività del gruppo, che nel 1979 si struttura in associazione costituendo il G.E.M.P. (Groupament d'Etnòmusicòlògia en Miègjorn Pireneàs), con sede a Gaillac, ad ovest di Albi, che sviluppa un'attività di ricerca capillare ed intensa, integrata da interventi di animazione e di formazione musicale.
Nel luglio 1995 l'Associazione si trasferisce nella cittadina medioevale di Cordes, a nord-ovest di Albi, per aprire un Centro Occitano di Ricerca, Documentazione ed Animazione Etnografica (C.O.R.D.A.E, la nuova denominazione): il progetto si consolida e si traduce nel 2001 nell'apertura di una Mediateca occitana, ampliamento della Mediathèque du Pays Cordais, che mette a disposizione dell'utenza oltre 5.000 ore di registrazioni sul campo, migliaia di foto digitalizzate, numerosi documentari, e materiale vario sulla cultura occitana, raccolto in anni di ricerca.
L'Associazione C.O.R.D.A.E./La Talvera amplia progressivamente il proprio raggio di azione, operando a tutto campo al servizio della cultura occitana: il suo catalogo di pubblicazioni si articola ora in quattro sezioni: "Mémoires Sonores", registrazioni sul campo, spesso accompagnate da un testo approfondito di ricerca, non necessariamente legati alla cultura occitana, ma aperti anche alle comunità di immigrati presenti sul territorio e con campagne di ricerca all'estero, in Portogallo e Brasile, ad esempio, che conta ormai una sessantina di titoli, "Cosina nostra", ricettari sulla gastronomia occitana, "Virolet", racconti musicali per bambini, "Actes de colloques", la trascrizione degli incontri culturali organizzati dall'Associazione su tematiche di interesse locale, oltre alle incisioni di riproposta del gruppo musicale.

La Talvera presenta così in tutta la sua varietà un repertorio tradizionale di eccezionale rilievo, ampliato dalle composizioni di Daniel Loddo, che introducono temi di attualità e riflettono le preoccupazioni di un militante occitano, secondo uno stile espressivo fortemente legato alle radici contadine del territorio, irruente e spontaneo, semplice, ma non banale: quella de La Talvera è sicuramente una delle voci più autentiche dell'attuale panorama occitano, quella che con maggiore efficacia ha saputo coniugare il rispetto della tradizione con l'apertura all'attualità, intesa sia come capacità di riflettere sulla realtà socio-culturale di oggi, nei testi graffianti ed irriverenti di Daniel, sia come attenzione verso forme espressive contemporanee, come dimostra la collaborazione con Massilia Sound System, gruppo d'avanguardia della scena rock marsigliese, con cui da tempo La Talvera opera uno scambio alla pari, coronato nell'incisione del CD "Pampaligòssa", dove le radici della musica locale sono vivificate dalle nuove sonorità dub, senza che lo stile originale del gruppo ne risulti snaturato.

La Talvera presenta uno spettacolo di grande vitalità, segnato dalla voce espressiva e penetrante di Céline Ricard, moglie di Daniel, dalle sonorità degli strumenti a fiato tipici della zona (la craba e la cabreta, differenti tipi di cornamusa, lo graile e lo fifre, sorta di oboi popolari), e dalla grande ricchezza degli strumenti percussivi utilizzati da Thierry Rougier, spesso ricreati da oggetti d'uso comune. Al centro della riproposta del gruppo sta comunque la voce, come veicolo di un lingua musicale, di cui si sfruttano al meglio le potenzialità espressive, con testi che spesso si innestano su melodie popolari e partono da stilemi tradizionali, reinventandoli liberamente.

TRE TESTI DI DANIEL LODDO

Come si è evidenziato nella presentazione, la principale originalità della Talvera sta nella capacità di utilizzare la lingua occitana per cantare temi di attualità, pur mantenendo uno stretto radicamento con le forme espressive tradizionali. Si riportano, a titolo di esempio, dei testi composti da Daniel Loddo su tre melodie da danza, pubblicati nell'ultima incisione del gruppo, "Faguem Ribòta". I titoli sono riferiti alle danze in questione: Lo Rutlèu è una sorta di branle, La Ressegaira e La Quadreta sono delle varianti locali di bourrée. La traduzione in italiano, a fianco, è nostra.

Clicca sui titoli!


La Talvera ha al suo attivo una decina di incisioni discografiche: fra le più recenti, "Far res o re fa" e "Pampaligossa", dedicate alle nuove composizioni in lingua occitana di Daniel, "Turlututu", doppio CD di canti e musiche per bambini, con un opuscolo illustrato di 100 pagine, "Dançadas" e l'ultimo arrivato, "Faguem ribòta", incentrate sulle musiche da ballo della tradizione locale, in cui emerge l'ampiezza e la capillarità delle ricerche effettuate, che hanno permesso di recuperare una quarantina di danze diverse, spesso semplici e coinvolgenti.


Protagonista di concerti, feste e animazioni in tutto il Sud della Francia, La Talvera è intervenuta con tournées di successo in Portogallo, Canada, Brasile, Belgio, Italia, Svizzera.
Torna nel Pinerolese dopo la serata entusiasmante di Pinasca nell'edizione 1997 di "Cantavalli", per presentare in Val Pellice una parte a concerto, dedicata principalmente alle nuove composizioni di Daniel, seguita da un finale a ballo, a partire dalle danze classiche dell'area occitana, bourrée, scottisch, branle e rondéu, con numerose varianti di origine locale, di facile apprendimento.

Sito web: www.talvera.org


Daniel Loddo

Canto, organetto, craba (grande cornamusa della Montanha Negra), cabreta (piccola cornamusa dell'Aveyron), graile (oboe popolare), cacaròt (clarinetto di canna), armonica a bocca, percussioni

Céline Ricard

Canto, ocarina, fifre, percussioni

Thierry Rougier

Chitarra, cavaquinho, percussioni, fischietti, violoncello, canto