CANTAVALLI 2003 - Presentazione gruppi
WOLFSTONE
 
Wolfstone è un quintetto originario delle Highlands della Scozia centrale, portabandiera di un folk-rock energico ed aggressivo, che non stravolge però i caratteri essenziali della musica tradizionale locale, ma li arricchisce di nuove influenze e suggestioni.
Il gruppo ha un tenace seguito di fans in mezzo mondo, proprio perché è nel contatto col pubblico che riesce a dare il meglio di sé: grande presenza scenica e maestria strumentale sono gli ingredienti vincenti di un loro concerto, in cui al dinamismo della musica da ballo celtica si alternano atmosfere più distese, nell'esecuzione delle airs e delle ballate d'amore tipiche della tradizione locale.
Wolfstone ha al suo attivo otto incisioni discografiche e la partecipazione ai principali festival folk e ad acclamati tour in Europa e negli Stati Uniti; "Cantavalli" apre, con questa proposta, una finestra su di un approccio più moderno e spregiudicato al repertorio tradizionale, che d'altronde non appare così fuori luogo in un contesto musicale come quello delle isole britanniche, dove il cosiddetto métissage fra folk e rock ha dato esiti interessanti, favorito anche dal minor distacco culturale esistente fra questi due generi musicali, che sono riusciti ad instaurare fra loro un dialogo particolarmente fecondo.
Duncan Chisholm Violino
Stuart Eaglesham Chitarra

Alyn Cosker - Batteria

Wayne John MacKenzie - Basso
Stevie Saint Cornamusa
 

NOTE BIOGRAFICHE

 

Wolfstone nasce nelle Highlands scozzesi nel 1989 dall'incontro tra Duncan Chisholm, giovane e promettente violinista di Inverness, e il chitarrista Stuart Eaglesham. Ad essi si unirono il fratello di Stuart, Struan, alle tastiere, il suonatore di cornamusa Alan Wilson e Roger Niven alla chitarra solista, a costituire la prima formazione della band, che subì nel tempo vari cambiamenti, sempre però intorno al duo Chisholm-Eaglesham.

All'epoca il gruppo si esibiva con una base registrata di basso e batteria; fu solo nel corso dell'incisione del loro primo disco, "Unleashed", prodotto nel 1991 dal fisarmonicista Phil Cunningham per l'etichetta Lismore/Iona di Glasgow, che l'accoppiata basso/batteria, che caratterizzerà il sound della band, entra a far parte in pianta stabile del gruppo, grazie alla collaborazione avviata con due noti sessionman, Neil Hay e John Henderson.
La notorietà di Wolfstone si consolidò dopo un acclamato concerto tenuto come gruppo spalla in occasione del passaggio a Glasgow dei Runrig, che costituì un ottimo trampolino di lancio per la nuova band. Seguì un'intensa attività live, che li condusse anche oltreoceano, e un secondo disco, "The Chase", pubblicato nel 1992.
L'anno seguente, con il terzo CD "Year Of The Dog", iniziò il rapporto con la casa discografica americana Green Linnet, che pubblicò e distribuì le loro incisioni fino alla fine degli anni '90. Vari cambi di personale non hanno ostacolato l'affermazione del gruppo, la cui popolarità è andata crescendo con tour di grande successo in tutta Europa e nel Nord America e ulteriori incisioni, fra cui segnaliamo il live "Not Enough Shouting" e il recente "Almost An Island".
Il gruppo giunge in Italia dopo un 2002 di intensa attività, che li ha portati, oltre che in patria, sui palcoscenici di Spagna, Portogallo, Norvegia, Danimarca e Stati Uniti.
 
DISCOGRAFIA

Unleashed
1991, Iona

The Chase
1992, Iona

Year of the Dog
1994, Green Linnet

The Half Tail
1996, Green Linnet

Pick of the Litter
1998, Green Linnet

Seven
1999, Green Linnet

Not Enough Shouting
2000, Once Bitten

Almost an Island
2002, Once Bitten



"ALMOST AN ISLAND" (Once Bitten, 2002)

"Wolfstone è da tempo un'istituzione nel folk-rock scozzese, ma non certo per l'abbondanza di produzioni discografiche. "Almost An Island" è la loro prima incisione in studio dal 1999, e fa piacere avere loro notizie, soprattutto perché l'incisività e l'energia della loro proposta musicale non sembrano essere state intaccate dai cambiamenti nell'organico e i problemi di rapporto con la loro precedente etichetta sono stati ormai lasciati alle spalle.
Wolfstone è, in pratica, il gruppo che ha inventato il rock con la cornamusa, e l'approccio non è certo smentito da questo CD. I momenti forti del disco sono le sei potenti tracce strumentali che presentano degli entusiasmanti duetti tra la cornamusa di Stephen Saint e la chitarra di Stuart Eaglesham, simili ad un uragano invernale che si infrange contro le isole Ebridi, mentre il violino di Duncan Chisholm gira a tutta velocità ma con una sorprendente dolcezza. "The Piper and The Shrew" inizia in sordina, con un sottofondo delicato di tastiere e chitarra, poi cresce con l'assolo violinistico per esplodere con l'intreccio scatenato di cornamusa e chitarra. Nel turbolento reel denominato "Elav the Terribile" il sound è ancora più intenso e coinvolgente, mentre il pezzo di bravura per violino "5/4 Madness" incorpora delle melodie dal sapore jazzistico scritte da Phil Cunningham, da anni produttore del gruppo, a cui si alternano esplosioni di frenesia musicale.
Anche le quattro canzoni dell'album si mantengono su questi livelli. Una cover della ballata di ispirazione tradizionale "Queen of Argyle" di Andy M.Stewart, ripresa in stile hip-hop, ci porta dall'atmosfera rurale delle Highlands al clima urbano della cintura di Glasgow.
Se della musica scozzese vi piace il suono suggestivo di una cornamusa in una valle sperduta, è bene che vi avviciniate con una certa cautela a questo disco, ma se volete imbarcarvi in una cavalcata selvaggia nell'ascolto di una band eccitante ed innovativa, allora potere unirvi al coro.

Tom Nelligan - Dirty Linen Magazine


Volete saperne di più ? Andate al sito del gruppo, con i testi delle canzoni, le news, l'elenco dei concerti, il merchandising, il fan club, la galleria fotografica, ecc…: www.wolfstone.co.uk.

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