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CANTAVALLI 2004 - Presentazione
gruppi
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RICCARDO TESI &
MAURIZIO GERI
Canti e musiche toscane e nuove composizioni per organetto
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Una tra le più affiatate coppie di musicisti sulla
scena acustica italiana, un sodalizio che va ben oltre la dimensione
folk: la musica popolare costituisce comunque lo sfondo e l'ispirazione
principale su cui Riccardo e Maurizio costruiscono le loro invenzioni
sonore, a partire dalle comuni radici toscane, dalla cantabilità
e vivacità della musica della montagna pistoiese, e in
generale di quel territorio "di mezzo" tra il repertorio
epico-narrativo tipico delle regioni settentrionali e quello dal
carattere lirico diffuso nel Mezzogiorno. Una specificità
che ha trovato compiuta valorizzazione nel loro ultimo progetto
discografico, "Acqua Foco e Vento", intorno a cui si
sviluppa il concerto che il duo presenterà a "Cantavalli",
integrato ed arricchito da altri episodi, che richiamano le diverse
esperienze realizzate dai due musicisti nel corso della loro lunga
ed intensa carriera.
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| La loro collaborazione inizia nei primi anni
'80 al servizio di Caterina Bueno, una delle grandi voci della
musica toscana, ricercatrice ed interprete d'eccezione, e
si sviluppa e consolida con la costituzione nella prima metà
degli anni '90 di "Banditaliana", uno dei gruppi
di punta della world music made in Italy, formazione che consuma
il distacco dalla matrice tradizionale verso sonorità
più aggressive e un approccio dichiaratamente aperto
ad influenze contemporanee, in primo luogo quelle suggestioni
jazz verso cui sia Riccardo che Maurizio mostrano una particolare
predilezione. La musica di "Banditaliana", fatta
in gran parte di nuove composizioni strumentali d'ispirazione
etnica e di brani riconducibili alla canzone d'autore, colpisce
per il suo carattere solare,richiamando sonorità e
mediterranee che ben giustificano l'attributo "nazionale"
implicito nella denominazione del gruppo, |
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| e che ne hanno fatto una bandiera della musica
del nostro paese nelle molte tournée svolte all'estero,
in Francia, Svezia, Finlandia, Olanda, Canada, Slovenia, Spagna,
Portogallo, Austria, oltre ai riconoscimenti acquisiti dalle
due incisioni discografiche del gruppo, "Banditaliana"
(1998) e "Thapsos" (2000). |
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La storia musicale di Riccardo Tesi è
legata alla sua passione per l'organetto, che ha contribuito
a far diventare da strumento confinato in un ambito essenzialmente
folkloristico a strumento moderno e completo, dilatandone
il vocabolario sonoro e la tecnica espressiva, anche per la
sua volontà di confrontarsi con tradizioni e realtà
musicali diverse: basti pensare alla sua esperienza nel trio
Trans Europe Diatonique, dove ha operato al fianco di altri
due innovatori nel campo della fisarmonica diatonica, l'inglese
John Kirkpatrick e il basco Kepa Junkera, o alla sua personale
rilettura del repertorio da ballo liscio in uno dei suoi progetti
più ambiziosi, affiancato da un'orchestra composta
da musicisti folk, jazz, classici e da ballo. |
Le sue innumerevoli collaborazioni con artisti
di provenienza diversa hanno allargato i suoi orizzonti musicali,
consentendogli di sviluppare uno stile distintivo, dallo spessore
inedito: ricordiamo il duo con il mandolinista occitano di
Nizza Patrick Vaillant, con cui è intervenuto nell'edizione
1993 di "Cantavalli", e che si è tradotto
in due album, "Veranda" (1991) e "Colline"
(1993), incisione, quest'ultima, in trio, insieme al sax del
jazzista Gianluigi Trovesi; le sue incursioni in altre tradizioni
popolari, con l'arpista malgascio Justin Vali o con diversi
musicisti sardi, Elena Ledda, Mauro Palmas, Alberto Balia;
la sua apertura al jazz con il clarinettista Gabriele Mirabassi,
la napoletana Maria Pia de Vito, o l'eclettico Daniele Sepe;
la sua partecipazione, infine, alle incisioni discografiche
di notissimi interpreti della canzone d'autore italiana, da
Fabrizio De André ("Anime Salve") a Ivano
Fossati ("Macramè", "La disciplina della
terra"), da Ornella Vanoni ("Argilla") a Giorgio
Gaber ("La mia generazione ha perso"), indice della
penetrazione a tutto campo, ormai, dell'organetto, diventato
parte della tavolozza sonora di generi musicali diversi, senza
però abdicare alla sua origine popolare, ai ritmi sanguigni
e vibranti delle danze dell'Appennino centrale.
Di Riccardo, va anche ricordata l'attività didattica,
che ha portato alla pubblicazione del manuale "L'organetto
diatonico" scritto a due mani con il veneto Roberto Tombesi,
e il suo più recente impegno nella composizione di
creazioni musicali di ampio respiro, come "Flauts Calami",
suite dedicata alla zampogna, realizzata per il Festival di
Scapoli del 2001, o, l'anno seguente, le musiche per la cerimonia
d'apertura del Giro d'Italia a Croningen, in Olanda.
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| Il suo compagno Maurizio Geri lavora a lungo, nel
corso degli anni '80, con Caterina Bueno, da cui apprende il repertorio
della montagna toscana e perfeziona la tecnica vocale. Accompagna
la cantante prima all'organetto, poi alla chitarra, strumento a
cui si dedica con passione, sotto lo stimolo del musicista sardo
Alberto Balia, allora residente in Toscana, con cui forma il trio
"Nurages". |
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Maurizio Geri Swingtet
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La sua carriera musicale, a partire dagli anni '90,
è segnata dalla collaborazione con Riccardo Tesi in "Banditaliana"
e dalla costituzione del "Maurizio Geri Swingtet", formazione
chitarristica con cui affronta il repertorio manouche, stile jazz
dal sapore gitano reso famoso dal chitarrista Django Reinhardt.
Con lo Swingtet Maurizio incide due CD, "Manouche e dintorni"
(1997) e "A cielo aperto" (2001), e sviluppa nel tempo
uno stile chitarristico originale, fondendo l'originaria matrice
mediterranea con un fraseggio swing e uno spiccato penchant per
l'improvvisazione. |
| Con "Acqua, Foco e Vento", progetto commissionato
dall'Amministrazione Provinciale di Pistoia e realizzato con l'apporto
di numerosi musicisti dell'area toscana, Tesi e Geri riprendono
contatto con le proprie radici culturali, rileggendole in chiave
moderna, ma nel rispetto dello stile espressivo tradizionale. Nel
concerto che il duo presenta a "Cantavalli" questa ritrovata
vena popolare si sposa con la tecnica ed il repertorio personale
consolidato dai due musicisti nel corso degli anni, in uno spettacolo
essenziale ed intenso, dalla grande presa emozionale. |
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